I RUOLI NELL’AGENZIA CREATIVA

Per tutta la vita siamo alla ricerca dell’anima gemella, siamo quindi alla costante ricerca di un’armonia, un equilibrio stabile, per molti questo equilibrio si raggiunge con la partecipazione e l’essere parte di un gruppo, di una “famiglia” affettiva.

In qualsiasi tipo di famiglia ci si trovi ciò che non può mai mancare è la collaborazione, la partecipazione, la divisione e l’amore per ciò in cui si crede.

Un’agenzia di comunicazione per noi è una famiglia, un combinazione di 6 menti che danno ogni giorno senso al proprio lavoro

Ma chi sono queste 6 punte di diamante? Cosa fanno e perché sono indispensabili? Partiamo dalla A di Account e Art Director.

L’Account è colui/colei che tiene i contatti con il cliente, che lo cura, lo preserva, lo segue in ogni suo passo e che ovviamente tenta di soddisfare, nei limiti del possibile, ogni sua richiesta. Possiamo dire che l’account deve essere l’anima “paziente” dell’agenzia, i clienti spesso sono molto difficili. Ve ne accorgerete presto!!! Il ruolo dell’account non finisce qui. Una volta incontrato il cliente, cosa che si spera sempre avvenga davanti ad una abbondante tazza di caffè, l’account deve rientrare in studio e confrontarsi con le altre figure che compongono “l’Agency Family” per dirla in termini “WhatsAppeschi”. Quindi, doppia dose di caffè e pazienza. L’account deve comunicare i desideri del cliente all’altra A di cui abbiamo parlato prima: l’art director. L’art director si occupa di tutta la parte visiva di una pubblicità e di una campagna; realizza concetti, idee, brief. Attenzione!

All’art director non si richiede di saper disegnare o fotografare ma sicuramente deve saper dialogare con illustratori, fotografi ecc. e almeno essere in grado di lavorare al computer con i programmi grafici. Non esiste Art Director senza un copy writer e così arriviamo alla C. Un copy writer (scrittore dell’annuncio) si occupa delle parti scritte di un annuncio, è responsabile quindi della concezione e dell’estensione della parte verbale di qualsiasi materiale pubblicitario. Già fin qui sembrerebbe “tanta roba” ma non è così. Alla A e alla C si devono affiancare le lettere D, P e S di Designer, Project Manager e Social Media Manager.

Il designer letteralmente è ideatore e progettatore nell’area del graphic/motion o dell’industrial design. Ricordiamo che il design è in tutto ciò che vediamo e che soprattutto è riconducibile ai nostri 5 sensi. Anche uno scaffale del supermercato ha il suo design pensato appositamente per quel prodotto. Così il Designer di un’agenzia deve studiare insieme al copy, all’art e all’account il miglior stile grafico che possa esprimere al massimo il potenziale del cliente acquisito.

Arrivando alla fine del nostro alfabeto troviamo il Project Manager, che in Italia è comunemente conosciuto come “responsabile di progetto”, e il Social Media Manager. Il primo si occupa dell’avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura di un progetto seguendo tecniche e metodi di Project Management. Il PM guida tutta la squadra verso l’obiettivo del cliente, rispettando tempi, costi e qualità del progetto. Il secondo, il social media manager, deve garantire che per ogni campagna pubblicitaria approvata dal cliente vengano scelti i veicoli di comunicazione migliori sia per costi che per tempi in completa coerenza con la strategia di marketing. Non si chiamerebbe Social Media Manager se non adoperasse come principali mezzi di comunicazione i social.

La capacità e soprattutto la responsabilità sta nel capire su quali social lavorare maggiormente e come. Insomma non si tratta di fare due post su Fb o Insta per essere social media manager. Mi raccomando, diffidare dalle imitazioni!

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